Roberto Fontana

Il segno del fulmine

NUMERO 28 | FEB 2025

scavalcare sonnambulo la vetta dura – gemma 

fluorescente al mio passo – tu sorridi di cattiveria 

e gioia tenebra che ammanti l’aria mossa – lo sento –

gli occhi che si aprono sull’abisso 

dove tutto è movimento – cosmica danza 

di opposti 

 

so che è il momento esatto – il segno

di urano è il fulmine ramoso – dall’orizzonte

un lampo e poi un suono profondo che arriva

e allontana il silenzio – 

                                          e lo richiama 

 

ondamorta – per questo dissolversi

dell’amore nella diossina che il serpente esala –

poiché mi sei piovuta nel cuore già – perché 

corta lo è solo illusoriamente l’esistenza tua – ti mando

verso piani immateriali – sommergi gli spazi

a tsunami – ti comando – quelli

che le cavallette vanno rodendo coi segreti

miei sette veleni – sazia i corpuscoli ora –

annegali verso il mare dell’oblio – monda 

col vento funebre che ti imperversa

a bufera dal primo caos – cupo vento 

che strappa il capo alle palme dorate e le braccia

cariche degli ulivi – scaglia 

rossi coleotteri e bisce nere 

               sulla terra corrotta 

               di pozze infette e tossine

 

e tu – oscuro fuoco che da tempo incanto –

danza sulla zecca bruna – l’ingorda –

quella che salirebbe dalla caviglia 

all’etere – estinguila 

Febbraio 2025

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