Luca Crisci
Consulenze professionali
NUMERO 30 | APR 2025
Il giorno prima del suo ingresso nel centro unificato servizi per il territorio fu segnato da uno stato mentale di ansia, e da una fastidiosa tachicardia che non la abbandonava nonostante i respiri profondi e le gocce di valeriana. Era fondamentale, per lei, essere assunta, perché altrimenti sarebbe dovuta tornare a casa dai suoi genitori o dalla sua amica lesbica che viveva dentro un vecchio camper senza una ruota, parcheggiato sulla riva del fiume, e che nonostante fosse una persona molto intelligente e colta era anche terribilmente instabile mentalmente e non voleva vedere psicologi e psichiatri perché li considerava dei truffatori.
Nel centro unificato servizi per il territorio lavoravano varie tipologie di professionisti: psicologi, avvocati, consulenti del lavoro, commercialisti, psichiatri e pure divulgatori culturali.
Il suo capo, pochi minuti dopo essere arrivata, le disse che per l’azienda era molto importante avere lavoratori in grado di essere professionali e puntuali e che inoltre era richiesta una bella presenza e un’attenzione alla cura personale.
Le offrì un caffè alle macchinette.
Meno di un’ora dopo, quando ancora si stava ambientando nella sua postazione, scambiando qualche chiacchiera con la collega più vicina, le consegnarono quella che venne definita “divisa da lavoro”.
La divisa da lavoro era in realtà una semplice canottiera bianca che teneva su le sue tette e dava loro una luce e una consistenza diversa.
Se ne rese conto proprio in quel momento che nel centro unificato servizi per il territorio lavoravano solamente donne tranne un uomo con lo smalto sulle unghie e dei brillantini colorati in faccia. Le dissero che quell’uomo era uno dei più stimati avvocati giuslavoristi della regione.
Il suo monitor si illuminò.
La prima notifica.
Il primo cliente che aveva deciso di rivolgersi a lei, professionista abilitata e iscritta all’albo, percorso di studio lunghissimo e sfiancante.
Sul suo volto comparve un sorriso, che se andò pochi istanti dopo. Aprendo la chat la sua fronte si aggrottò.
- Ciao amore sei nuova?
Aveva letto tutto il regolamento interno e ricordava che c’era scritto che il professionista abilitato e iscritto all’albo non potesse in nessun caso decidere di ignorare un messaggio da parte di un cliente. Era richiesto, sempre, un atteggiamento cordiale e propositivo, volto alla risoluzione dei problemi e alla messa a terra di tutte quelle competenze che il professionista abilitato e iscritto all’albo aveva di certo immagazzinato nei suoi lunghi anni di formazione professionale.
- Buongiorno Signor Luca, di che tipo di consulenza ha bisogno?
- Voglio che mi dai consigli sul mio uccello.
Avere un atteggiamento sgradevole nei confronti dei clienti portava alle conseguenze, per il lavoratore, di una recensione povera di stelline, e per l’azienda di un calo del fatturato, con tutto ciò che comporta.
A fine mese, c’era scritto sul contratto, il professionista abilitato e iscritto all’albo che avrà ricevuto il numero più basso di stelline potrà, a discrezione dell’azienda, essere mandato a casa o demansionato.
Nessuna pratica illegale ma si tratta dei primi effetti della nuova riforma del lavoro finalizzata all’aumento della produttività e al benessere sociale.
Le consegnarono quello che venne definito “kit professionale”.
- Ha per caso bisogno di una consulenza in ambito di gestione di partita Iva?
Le sue colleghe giocavano con dei dildi. O si spalmavano oli o salse sul collo e sul petto. Oppure mettevano le loro tette dentro bicchieri e tazze di varie dimensioni.
- Io voglio che adesso fai quello che ti dico. Apri la telecamera.
- Signore, ha bisogno di una consulenza in videochiamata quindi, giusto?
- Fatti vedere amore.
Poteva sottrarsi se avesse voluto, ma le conveniva?
Chiese alla sua collega più vicina se fossero normali quei messaggi che stava ricevendo sul suo monitor.
Scoppiò in una piccola risata scenica e le mostrò il suo, di monitor.
- Quello che ti sta scrivendo a te, a confronto, è un gentiluomo.
Foto di piselli, richieste sessuali estreme, minacce di morte se non si fosse presentata nel letto x di un porco y.
- La politica del centro è molto chiara. Non dobbiamo incontrare nessuno dal vivo. Per il resto, dobbiamo essere in grado di soddisfare quelle che sono le richieste dei clienti.
Vide che le altre colleghe erano piegate in posizioni imbarazzanti.
- Non so se sono pronta per un lavoro di questo tipo.
- Eh lo so cara mia, ma questo tipo di percorso fa parte della gavetta necessaria. Tutti quanti hanno fatto una gavetta, non si può pretendere da subito di essere dei luminari del proprio settore. Poi oggigiorno è difficile trovare un lavoro di tipo diverso, te lo dico sinceramente.
Il collega uomo stava facendo un pompino al dildo, inarcato in avanti con la schiena, e la saliva iniziò a bagnare la tastiera del computer.
- Sai perché le consulenze con gli psicologi o con gli avvocati o con qualsiasi altro professionista costano così tanto nella nostra società? Perché sono i porci maiali a spingere in alto i prezzi. E questa situazione purtroppo non c’è solo qui da noi bella mia. Tutto il nostro Paese si regge su questo sistema. Non ho dei dati precisi, ma secondo me circa l’80% dei clienti, in tutti i settori, sono dei maiali che ti chiedono di vedere un capezzolo o di spalmarti delle salse addosso. È brutto da dire ma questa è la situazione. Le aziende e gli studi non vogliono perdere i soldi dei maiali, e le persone che iniziano a lavorare hanno bisogno di pagare l’affitto.
Sul suo monitor arrivò il primo pisello e la sua collega fece una faccia buffa e alzò le spalle.
Aprile 2025
