Elisabetta Macrì
Recensione di
"La Salita"
(L. Hohl)
NUMERO 34 | AGO 2025
Ci sono libri che nascono come semplici racconti e finiscono per diventare veri e propri trattati sull’esistenza e La Salita di Ludwig Hohl, pubblicato da Sellerio, è esattamente questo: un’opera che usa l’alpinismo come pretesto per un viaggio nelle profondità dell’animo umano.
Ludwig Hohl è autore svizzero di lingua tedesca, ha vissuto gli ultimi quarant’anni della sua vita in una cantina di Ginevra, trasformando quello spazio buio e angusto nel suo laboratorio letterario. Dalle pareti dello scantinato pendevano migliaia di foglietti con appunti e aforismi, come in un’installazione artistica dedicata alla parola scritta, che delinea quella di Hohl come una vita di volontario isolamento artistico che rispecchia perfettamente l’intensità della sua prosa.
Non a caso La Salita ha una storia particolare: Hohl scrisse il racconto per la prima volta a 22 anni, nel 1926, ma continuò a limarlo e rimaneggiarlo per quasi mezzo secolo, fino alla pubblicazione definitiva nel 1975. Questo lungo processo di gestazione si sente in ogni frase: ogni parola sembra essere stata pesata e ogni virgola meditata. Il risultato è una scrittura di cristallina precisione, dove nulla è lasciato al caso.
La trama è apparentemente semplice: due alpinisti, Ull e Johann, affrontano una scalata in montagna, ma già dalle prime pagine capiamo che non si tratta di un comune racconto d’avventura. Ull è l’alpinista esperto, tenace e intransigente; Johann è più inesperto e prudente, quasi malinconico. I due protagonisti, infatti, rappresentano due modi diversi di affrontare non solo la montagna, ma la vita stessa.
La domanda che attraversa tutto il libro – “Perché salite sui monti?” – trova una risposta chiara e drammatica da parte di Ull: “Per sfuggire alla prigione”. È qui che il racconto rivela la sua vera natura: la montagna, che dovrebbe offrire libertà, si trasforma in una prigione colossale, e la ricerca di evasione diventa paradossalmente una forma di prigionia.
Hohl non ci offre ampie descrizioni da cartoline alpine, al contrario la sua montagna è un personaggio vivo e minaccioso, che mostra il volto bello e terribile della natura. Il paesaggio, inizialmente idilliaco, si trasforma pagina dopo pagina in un ambiente ostile, dove le rocce assumono connotazioni inquietanti e il sublime si mescola al pericolo. È una natura leopardianamente indifferente alle sorti umane, che rivela tutta la fragilità dell’uomo di fronte alla maestosità dell’ambiente montano.
Non a caso, uno degli aspetti più affascinanti del libro è quello che il critico Guglielmo Gabbiadini ha definito l’”apicalità abissale” della prosa di Hohl: l’esperienza della vetta, che i personaggi tentano di conquistare, è incrinata da crepacci e abissi e salita e discesa tendono a coincidere in un costante rovesciamento di significati. È un paradosso insieme psichico ed estetico che attraversa tutta l’opera.
Lo stile di Hohl non è immediato. La sua prosa procede con un ritmo lentissimo, scandito da capitoli brevi che ricordano sequenze cinematografiche. Ogni dettaglio viene scandagliato in profondità, attraverso una scrittura che richiede tempo e attenzione, ma che ripaga con la sua ricchezza di significati e suggestioni. Nonostante la precisione descrittiva, Hohl lascia intendere che il discorso sulla montagna non è tutto. È solo una “copertura”, un modo per alludere al significato della vita, il testo infatti è disseminato di indizi che rimandano a un dramma più profondo, a una parabola filosofica che va oltre la semplice narrazione. Infatti, La Salita è un’opera che richiede al lettore la stessa tenacia che Ull e Johann dimostrano sulla montagna. Chi si avventurerà in questa scalata letteraria troverà una delle riflessioni più acute sulla condizione umana, sull’amicizia, sulla fragilità della volontà di potenza di fronte a una natura indomabile.
In un’epoca di narrazioni facili e immediate, Hohl ci ricorda che esistono ancora autori capaci di trasformare una semplice gita in montagna in un viaggio estremamente intenso.
Agosto 2025
