Emanuele Antonio Serio

Parole d'amore scritte a computer

NUMERO 37 | NOV 2025

Ti indosso ancora, 

un vecchio vizio 

diffuso sulla pelle

come profumo, 

il tuo, oh samurai! 

Profumo di notti

violente dei vicoli.

Profumo di vita

esuberante, lunare.

Profumo di torride

estati da sensuali 

speranze saziate.

Profumo di vecchie

canzoni d’amore,

t’acquatti dietro 

ogni verso struggente,

oh nera pantera!

oh gatto randagio! 

Profumo e di baci

brutali e abbracci

straziati dall’ombra.

Profumo immortale

di morale permessa

solo agli amanti, 

mia vampiressa,

che si amano in barba

ai ciechi bigotti. 

Profumo di strage

 e di carneficina

che lascia di vita

una scia, di battiti

di un cuore che

ritorna dalla morte.

Profumo di grida

di adolescenti

che gli spari vincono

e le bombe

non fanno paura

lanciate sulle città,

da Siria a Gaza

da Kiev a Baghdad, 

si perdono nel sole. 

Profumo di erba

che supera l’asfalto

e il cortile desolato

prorompe di verde

e si gonfia la rete

bucata dal vento,

insistente e solitario, 

di caffè e primavera.

Ti indosso ancora,

un vizio micidiale

diffuso sulla pelle

come profumo,

il tuo, oh samurai! 

Novembre 2025

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