Letizia Simioni
Cieli in collisione
NUMERO 42 | APR 2026
Certe volte
Pare che il punto
Sia più una fine sottile
Che tracciare delle linee
Di ricongiunzione,
Che noi due siamo costrette
A stare altrove, al di fuori del
Mondo vicendevole.
Io me ne sono sempre accorta
Ma ho spiato, dalle tapparelle
Parlato con il mostro
Scorto a malapena
Per cercare di chiedergli
Di scomparire.
Sai che sulle ferite
Il sale caldo si sparge
E trova presto luogo,
Si plasma dentro e inciampa,
Incastra, non conosce
Più che il nido che noi gli
Conferiamo,
Diventa parte
Determinante,
Tana stessa,
E quando brucia
Sembra la folgore
Mentre prorompe sul suolo.
Sai anche questo,
Che io a mio modo
Non posso sempre trattenermi
Nelle fiamme, perché quando
Mi vedo come arsa cenere
In me ancora traspare il fumo,
Il pulpito, l’emotività, il desiderio.
Quel globo in collisione
Distante anni luce
È fatto di stelle e ampolle
Ben sigillate.
Nel mio invece rivedrò sempre,
Ancora, scintille e vetro.
Aprile 2026
