davide brogi

Mussa Dagh

NUMERO 45 | LUG 2026

Quella nave della salvezza arrivò per caso

Dopo quaranta lunghi giorni d’assedio

Al Monte di Mosè e soccorse un popolo

Che tra le sue montagne custodisce l’Arca di Noè.

Esso rischiava di sparire per mano di un altro

Di cui per secoli era stato fedelissimo suddito.



Coloro che perseguitavano però non erano mostri:

In passato avevano accolto un altro popolo in fuga,

Caucasico, della stessa comunità del Profeta.

I tempi però mutavano assieme alla memoria

E per una sola terra doveva bastare una sola etnia.



Sarebbe finita nel dimenticatoio la storia

Se non fosse stato per un semita di passaggio

(A quei tempi erano solidali con le minoranze).

La diffuse e quando i suoi fratelli furono internati

Assieme a tanti altri in nome di una croce di ferro

Quella storia divenne la loro e “Mussa Dagh” intonarono.



Ma ahimè non si sottraggono alla smemoratezza

Neanche coloro che il Male subirono in passato

Perché una costa da innumerevoli anni è martoriata 

E stavolta non una ma sessanta navi non poterono

Giungere a portare soccorso perché troppo sorvegliata.

Luglio 2026

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